Music Score

CLAMA ML-21
Serie : UNA VITA PER LA CANZONE
:
CLAUDIO VILLA

Perché un nuovo CD dedicato a Claudio Villa? Non bastano forse quelli innumerevoli ed innumerabili già pubblicati sotto una serie sterminata di etichette quasi sempre assolutamente sconosciute, nate e morte per l’occasione?
Forse no, a meno che non ci sia un motivo di qualità particolare, di quella qualità  che ora comincia ad essere necessario introdurre per formulare qualsiasi tipo di giudizi tecnici, artistici o storici e che rappresenta la parte principale del nostro lavoro: infatti, a ben guardare, i titoli presentati sul mercato sono per quanto tantissimi sempre quelli, girati in un modo o in un altro, rivoltati, messi prima in un ordine poi in un altro, per lo più materialmente e vilmente copiati l’uno dall’altro. Per niente curati sotto l’aspetto editoriale (spesso fuori tono, più acuti per essere più brillanti e sfondatimpani) tutti questi CD non godono neppure di due righe biografiche o di presentazione, che indichino almeno il periodo in cui le registrazioni furono realizzate, oppure grosso modo la provenienza delle stesse: nulla, tranne una foto o due in copertina o l’elenco dei titoli (esatti?) dietro.
Per quanto ci riguarda, chi ci segue sa che abbiamo sempre privilegiato nei nostri dischi la presenza della viva voce dell’artista che racconta di sé, della sua vita e della sua arte. Con Claudio Villa pare che questo non sia tuttora possibile, perché malgrado le ricerche più ampie non ci risulta ancora che alcuno abbia provveduto a fare qualche intervista di questo tipo, anche in via privata o amichevole, ad eccezione di una, privatissima e ormai mitica, che servì a Giancarlo Governi per un suo lavoro sul cantante pubblicato a puntate sul Radiocorriere. Dunque ci si deve accontentare di quel che c’è: intanto, il fatto che lo stesso cantante presenti alcune delle canzoni e delle stornellate: non può non risultare importante sapere dal diretto interessato come e perché ha scelto un motivo invece di un altro e talvolta perché quello prescelto lo canti in un modo piuttosto che in un altro. Quando si entra infatti nel mondo della canzone popolare, tradizionale, quella che tutti conoscono perché trasmessa oralmente (di madre in figlia soprattutto durante le faccende domestiche, oppure all’osteria la sera perché questo era il locale più frequentato dal popolano per via del vino, ma anche per via delle amicizie e del ritrovarsi insieme per far svanire le fatiche di una dura giornata di lavoro) i criteri dell’esecutore sono importantissimi ai fini dell’ascolto più giusto.
Con l’ausilio insostituibile e necessario di Ettore Geri, abbiamo realizzato questo Nel settore del disco CD Claudio Villa è forse il cantante più sfruttato per selezioni di vario genere, ma che poi  ad un controllo più attento risultano in realtà essere composti da canzoni romanesche o napoletane classiche e non , stornelli a botta e risposta, canzoni italiane celebri e / o presentate ai vari Festival di Sanremo. A conrtarle bene, si tratterà di non più di un centinaio di titoli, combinati insieme da chissà quale criterio di scelta, che comunque è spesso lontano, molto lontano dal discorso della qualità.
D’altra parte il pubblico degli amatori di questo artista è da mezzo secolo esatto fedele al suo mito in un certo modo, ne ama alla follìa certe esecuzioni e dunque purché il disco possa ricordargli soprattutto la sua voce e le canzoni della sua Roma va tutto bene. A tutto c’è un limite, si diceva una volta: ma dopo aver preso in mano un CD di qualche anno addietro contenente solamente una dozzina almeno - dico una dozzina – di stornelli romaneschi cantati da Villa, francamente credo che la spudoratezza di certe etichette non conosca neppure l’esistenza di questo limite. E se pensate che stia esagerendo, provate a far mente locale sull’ascolto di dodici stornelli uno dopo l’altro, per almeno un’ora di patimento effettivo: che ne dite, allora?
Ma ripeto che credo sia questo il Villa che il pubblico ricorda e vuole ancora oggi: penso così che non mi sarà facile convincere i miei amici e Soci che in realtà Villa quando voleva cantare cantava sul serio, con una tecnica spettacolosa e nel suo genere forse completa, e che anche per lui l’età cominciò a far valere i propri diritti al momento giusto, intorno al 1970, quando cominciò ad abbandonare certe raffinatezze (le smorzature, gli abbellimenti sul fiato, il piano ed il mezzoforte…) per far intendere a tutti gli amici …e nemici… meglio e a tutto volume che la sua voce era sempre al proprio posto, come prima, più di prima. Anche se non era più proprio così.
Il nostro CD illustrativo ha un pregio unico: la presenza delle primissime registrazioni sopravvisstute (anche in forma molto precaria per l’ascolto) realizzate da Claudio Villa per la RAI con l’orchestra diretta dal suo maestro Ferroni, addirittura nel lontanissimo 1946!

Claudio Villa Claudio Villa

 

CD 1

Le registrazioni radiofoniche del 1946 :

  • Ritmo del cuore
  • Sul tramway
  • Serenata a mezzanotte
  • Mi dice il cuore
  • Stelle prima versione
  • Stelle seconda versione
la Roma di Claudio Villa:
  • Intervento parlato
  • E gira e fai la rota (canto della malavita romana) stereo
  • Intervento parlato di C.Villa
  • Drento Regina Coeli (canto della malavita romana)
  • Intervento parlato di C.Villa
  • A tocchi, a tocchi la campana sòna (canto della malavita romana)
  • Intervento parlato di C.Villa
  • Ventisei anni (canto della malavita romana)
  • Affaccete (Nunziata) (A. Guida-Nino Ilari)
  • Nina, si voi dormite (Marino-Leonardi) stereo
  • Stornelli romani a dispetto con GABRIELLA FERRI
  • Quanto sei bello Villa, sull’aria di “Quanto sei bella Roma” con SILVANA PANPANINI
  • Campanone di piazza San Pietro (L.L. Martelli-Gelmini)

        la canzone italiana nell’anno 1918:

  • presentazione parlata del programma
  • intervento parlato di Cesare Andrea Bixio, C. Villa e Piero Accolti
  • Come pioveva… (M. Testa A. Gill)
  • Intervento parlato degli stessi
  • Cara piccina (L. Bovio-G. Lama)
  • Intervento parlato degli stessi
  • ncopp’ all’onna (L. Bovio-V. Fassone)
  • Intervento parlato degli stessi
  • Capinera (A. Giuliani) recitato e cantato


La canzone italiana di Sanremo dal vivo :

CD 2

  • Il torrente (L. Carmi-C.A. Liman
  • Buongiorno tristezza (G. Fiorelli-M. Ruccione) 1955
  • Chiusura del quinto Festival 1955 - presentatore Armando Pizzo
  • Corde della mia chitarra (G.C. Fiorelli-M. Ruccione) 1957
  • Campana di Santa Lucia (B. Cherubini-C. Concina) 1958
  • Fragole e cappellini (Panzeri-Seracini) 1958
  • Giuro d’amarti così (Panzeri-V. Mascheroni) 1958
  • Cos’è un bacio (Rovi-G. Boneschi)con GINO LATILLA 1958
la squadra del cuore:
  • Forza Roma
il sogno dell'opera lirica
  • FRITZ (P. Mascagni): Tutto tace con MAGDA OLIVERO 1958
la "canzone d'autore" e i Festival all'estero:
  • I tuoi vent’anni (D. Modugno) registrazione inedita
  • ‘na chitarra all’estero (Filibello-Giuliani)
il pubblico, le sue richieste, i suoi applausi dal vivo:
  • Granada (A. Lara) Olbia, 1956
  • Tammurriata nera Napoli, 1979
  • Cancello chiuso  Sassari, 1956
  • Torna, piccina! (C.A. Bixio) Sassari, 1956
  • Stornelli romani  Sassari, 1956

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