Il discorso già fatto per Beniamino Gigli si può riproporre identicamente per Tito Schipa, tenore simbolo della natìa Lecce, ed uno
dei più perfetti cantanti che abbiano
mai
calcato le tavole di un qualunque palcoscenico.
Come Aureliano Pertile, era dotato di una voce non bella, ma straordinariamente
caratteristica che divenne il suo emblema.
Insieme alla raffinatissima e personalissima
tecnica, Schipa riversò nei molti dischi
incisi la delicatezza di un canto praticamente
perfetto e senza eguali, a fronte della
quale
la critica non poteva che inchinarsi
ammirata.
Il suo stile elegante e misurato lo
impose
su tutti i teatri in cui cantò, e rubato
dagli USA e dal Sud America per intere
stagioni,
come Mario Basiola, Gigli e altri rientrò in Italia quando aveva già
iniziato a percorrere la parte discendente
della sua emozionante parabola artistica.
In patria ebbe la fortuna di girare alcuni
films di incredibile successo, ancor'oggi
ricordati, come Vivere!, Chi è più felice di me e l'introvabile e forse perduto per sempre
Tre uomini in frak che vedeva la prima partecipazione ad un
lavoro in comune dei tre fratelli De Filippo.
Risulta un film irreperibile, anche nelle
altre cineteche del mondo, e solo negli USA
è archiviata una copia della versione in
francese, con le canzoni in italiano, ma
con attori non italiani. Cioè senza i De
Filippo! Il nostro CD è del tutto particolare,
perché ad eccezione di una piccola parte
occupata da registrazioni live, è quasi interamente
dedicato alle registrazioni tratte direttamente
dalle colonne sonore dei suoi vari films.
Così avremo anche la sua voce "parlata"
che interrompe un'esecuzione per puntualizzare
qualcosa, oppure quella della sua partner
che interviene interrompendo il suo canto.
Comunque, anche qui le versioni tratte dalle
colonne sonore sono di gran lunga più emozionanti
e coinvolgenti di quelle registrate sui dischi
commerciali. Il libretto è interamente dedicato
al rapporto che il celebre cantante ebbe
con la pellicola, a partire dai primissimi
shorts della Paramount americana qui presenti per
quanto sono sopravvissuti. Una menzione
particolare
va ad un disco inciso per beneficenza
con
l'etichetta Pathé, ma ignorato da tutte
le
discografie ufficiali: prodotto a beneficio
di un orfanotrofio leccese presenta
Schipa
in alcune canzoni dialettali della
sua città
con l'accompagnamento di un coro maschile
che recita anche alcune battute anch'esse
in dialetto. |