Parlando di Hipolito Lazaro, Giacomo Lauri Volpi descrive in uno dei suoi libri un individuo
pieno di sé, quasi un megalomane, voglioso
di primeggiare sui suoi colleghi e smanioso
di essere definito come "il più grande"
di tutti i tenori.
Vero e no, resta il fatto assolutamente indiscutibile
che a lui appartiene una delle più favolose
vocalità del secolo: figlio del suo tempo
in quanto a modo di cantare, nulla fece per
dare al pubblico meno di quanto questo si
aspettava da lui: acuti virili, mezzevoci
di fascinoso colore, potenza nei suoni. Ancora
Lauri Volpi sostiene che l'imitazione carusiana
nell'emissione lo portò ad un logorio precoce
dei suoi mezzi e che l'abbandono del repertorio
ottocentesco a favore di quello mascagnano
più spinto "fermò la sua ascesa a metà
strada": ma una fama che dura ancora
oggi ci sembra smentisca tutte queste affermazioni
che paiono rammentare il noto "Cicero pro domo sua".
La sua voce affidava la comunicazione con
l'ascoltatore alla lucentezza delle note
più estreme e allo squillo dirompente, come
in una gara che spesso però usciva dai limiti.
Oggi abbiamo dimenticato anche questo, puniti
dai direttori d'orchestra che esigono il
rispetto assoluto dello spartito, e forse
neppure un Lazaro avrebbe buon gioco ai giorni
nostri: ma il disco ci ha per fortuna tramandato
uno dei miracoli canori del secolo, un "torero"
del melodramma che rappresenta benissimo
la sua terra con le sue contraddizioni.
Fu il rivale più accanito del conterraneo
Miguel Fleta, e tutto il mondo fu spettatore delle loro
sfide, tanto da far nascere due opposte fazioni
(i "lazaristas" e i "fletistas")
che contribuirono ad esasperare la sfida
anche se, viste le differenti caratteristiche
vocali, una convivenza tra i due sarebbe
stata più che possibile.
Il nostro cofanetto presenta la quasi totalità
delle incisioni operistiche fatte da Lazaro
lungo l'arco della sua carriera: un vero
festival di romanze e di note, con registrazioni
storiche anche a lato di suoi coetanei di
fama mondiale come Maria Barrientos e Mafalda De Voltri.
Il libro di cento pagine accluso ai CD riporta
una bella ed ampia biografia, la cronologia
(la prima mai tentata) e la discografia completa,
risultata di difficilissima compilazione.
Anche per la stupenda qualità sonora, non
esistiamo a raccomandarlo con una parola
sola: incredibile!
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