Aroldo Lindi debutta sui palcoscenici italiani nel 1922:
è svedese, ha studiato dapprima in USA, poi
si è trasferito da noi per l'usuale perfezionamento.
Esce alla ribalta in un momento in cui se
c'è una cosa che nei teatri proprio non manca,
beh, quella è appunto il tenore. Ma la voce
è bella, la figura simpatica, il modo di
fare sul palcoscenico giusto: e in poco tempo
Lindi si afferma tanto da essere chiamato
solo sei anni dopo ad incidere la parte di Radames in una delle più impegnative iniziative
discografiche della Columbia italiana, cioè
la registrazione completa su 18 dischi a
78 giri dell'opera Aida, al fianco di Giannina Arangi Lombardi, Maria Capuana, Armando Borgioli e Tancredi Pasero.
Proseguirà l'attività con ottimi successi
sui palcoscenici italiani, ma recandosi poi
in USA ove canterà spesso con la San Carlo
Opera Company e svolgendo in definitiva una
bella carriera internazionale (tra l'altro
anche il Covent Garden e la Svezia nativa).
Nel libretto che è unito al CD spiccano le
uniche dettagliatissime cronologia e discografia
disponibili su questo bell'artista. |