Aureliano PERTILE nasce a Montagnana, nella provincia di Padova,
nel 1885, cioè nello stesso anno a distanza
di pochi giorni e di pochi metri dalla strada
in cui nasce anche Giovanni Martinelli, indiscusso re del Metropolitan per 40
anni di seguito.
Fu forse il più importante interprete
italiano
del secolo, e questo spiega perché
divenne
il cantante prediletto da Toscanini,
che
alla Scala non metteva in cartellone
certe
opere se non era sicuro di averlo come
esecutore.
In pratica svolse la sua carriera in
Italia,
e anche se la breve avventura al Metropolitan
ebbe il successo che si attendeva lui
preferì
rinunciare all'estero e agire su palcoscenici
amici e meglio conosciuti. Dotato di
una
voce un po' asprigna, ossia di timbro
e colore
particolarissimi, aveva la capacità
- ben
riprodotta dal disco - di esprimere
qualsiasi
sentimento a qualsiasi intensità: al
relativo
fastidio del primissimo ascolto sostituiva
immediatamente la bellezza e la singolare
aderenza dell'interpretazione, conquistando
per sempre l'ascoltatore.
Di lui si scrisse che aveva in serbo "una
voce per ogni personaggio". E ciò spiega
perché fu sempre molto corteggiato da tutte
le Case discografiche. Concluse la sua lunga
carriera cantando l'Otello verdiano, ultimo spartito aggiunto ad una
lunghissima galleria che spaziava da Donizetti
a Mascagni e a tutta la "Giovane Scuola".
Il libro che accompagna i CD è completo,
di oltre duecento pagine, rilegato
in cartone
pesante con riproduzione dell'autografo
e
con sovracoperta plastificata, e al
contrario
di qualsiasi altro presente sul mercato
è
preciso nelle date, nei nomi ed è dotato
della cronologia più corretta ed aggiornata
sinora data alle stampe. |